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Textprobe Italienisch


C'ERA UNA VOLTA un re di Sicilia. Questo re venne un giorno in Palermo e intese dire che i Siciliani avevano una virtù tutta propria, quella di fare intieri discorsi senza parlare. La cosa gli parve strana, e ne chiese ad uno dei suoi ministri, il quale gliela confermò pienamente. Incredulo, volle farne esperimento, e ordinò che due Siciliani gli si conducessero innanzi.

Detto, fatto : due uomini del popolo, presi alla sprovvista, vennero introdotti nella regia sala, presente quel tal ministro. Il re non se ne dette per inteso, ed il ministro neppure; ma quest'ultimo guardando con la coda dell'occhio poté accorgersi che i due chiamati sguaraguantandosi furtivamente l'un l'altro si facevano delle domande e delle risposte. Quando a lui parve, fece segno al re che li licenziasse; ed il re, che non aveva visto nulla, persuaso di avere il ministro sbagliato di grosso, li congedò senz'altro.

Ma il ministro, che ne sapeva più del re, gli raccontò come per via di segni e di gesti fosse passato tra quei due una specie di dialogo per domandarsi e rispondersi del perché della inattesa e grave chiamata.

Il re stentò a crederci, a fattili venire a se, e riassicuratili alquanto, volle conoscere se nulla avessero detto poco innanzi tra loro, e che cosa: e udendo né più né meno quello che il ministro gli aveva affermato, meravigliò forte di questa virtù dei suoi sudditi di Sicilia, e non senza qualche dimostrazione del suo sovrano compiacimento rimandò alle case loro i due popolani.




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